Tour #1

L’EPOCA NORMANNA DI PALERMO

PERCORSO DEL TOUR

Cattedrale, Palazzo Reale, Chiesa di San Giovanni degli Eremiti, Palazzo Conte Federico, Torre di San Nicolò, piazzetta Sette Fate, Chiesa della Martorana

caratteristiche

partenza
piano della cattedrale
durata
4 ore
costo
ticket monumenti
difficoltÀ
media
arrivo
piazza bellini

itinerario

mappa

descrizione del percorso

● CATTEDRALE DI PALERMO

cattedrale-di-palermo foto vincenzo russo terradamare

Tempio cristiano, somma dei popoli giunti a Palermo, da moschea ritorna ad essere luogo di culto cristiano durante la dominazione normanna, la Cattedrale, dedicata a Santa Vergine Maria Assunta, il cui ingresso principale, corrispondente, oggi, al portico meridionale, è anticipato dallo splendido portico gotico catalano del 1465 circa.
Il suo aspetto, per ciò che riguarda l’ambiente interno, è ascrivibile ai profondi interventi avvenuti nel XVIII secolo su progetto dell’architetto Ferdinando Fuga. Tra i tesori ed i manufatti presenti vi sono le Cappelle dedicate alle Sante patrone, la Cappella dedicata a Santa Rosalia e l’urna argentea, la settecentesca meridiana, le tombe reali, le statue dello scultore Antonello Gagini, inoltre, vi è la tomba del Beato Padre Puglisi.

● PALAZZO REALE

san giovanni degli eremiti e palazzo reale - foto vincenzo russo terradamare

Il Palazzo Reale è la più antica residenza reale d’Europa, sede dell’Assemblea regionale siciliana e scrigno di stratificazioni artistiche.
La prima costruzione, con funzioni di residenza reale, è attribuita al periodo della dominazione islamica, ma fu con i sovrani normanni l’edificio venne ampliato e divenne un centro polifunzionale, realizzando nel 1132, per volontà del sovrano Ruggero II, la Cappella Palatina.
Quest’ultima, che si trova al primo livello del cortile Maqueda, è tra gli spazi assolutamente più identificativi dello splendore siciliano nel XII secolo, la cupola, le pareti del transetto e le absidi sono interamente decorate nella parte superiore da mosaici bizantini , tra cui spicca per bellezza ed imponenza, il Cristo Pantocratore, altrettanto significativo è il soffitto a cassettoni e muqarnas del 1143, in cui sono presenti iscrizioni cufiche.

Il sito, dalle possenti mura, narra le varie culture delle dominazioni giunte in Sicilia: soffitti fatimidi, ambienti raffinati rimodulati durante il periodo borbonico, la suggestiva sala dei venti, comunicante con la stanza di Ruggero, gli ideogrammi cinesi, memori di una moda esotica, i ritratti dei Vicerè.

● CHIESA SAN GIOVANNI DEGLI EREMITI

Poco distante, si trova la Chiesa di San Giovanni degli Eremiti, paradisiaco spazio rinchiuso tra le mura del sito religioso e la natura che lo protegge e ne amplifica la magnificenza.
Sorta, vicino al letto del fiume Kemonia, segue i canoni dell’architettura siculo-normanna, una volumetria compatta e regolare, equilibrata dalla luce filtrata dalle differenti altezze delle cupole e delle finestre. A fianco, vi si trova il chiostro, a pianta quadrata, caratterizzato da arcate ogivali, poggianti su colonnine binate.

● PALAZZO CONTE FEDERICO

VIsite serali a Palazzo Conte Federico

Inoltrandosi, ne Vicolo Brugnò, tipico scorcio palermitano, scenario popolare durante il festino di Santa Rosalia, si giunge a Palazzo Conte Federico, uno dei più antichi e prestigiosi edifici di Palermo. La dimora appartiene ai conti Federico e i vari saloni, realizzati sulle antiche mura della città, mostrano le differenti fasi storiche dell’edificio. Si possono ammirare i soffitti lignei, gli affreschi di Vito D’Anna e Gaspare Serenario, l’immenso pavimento maiolicato del salone da ballo, le preziose collezioni di armi e la suggestiva torre del XII secolo e nominata “Torre Busuemi” o Torre di Scrigno.

● Torre di San Nicolò

torre-di-san-nicolo-2- foto vincenzo russo terradamare

Un’altra Torre si trova poco distante dalla nobile dimora, dedicata a San Nicolò di Bari. Essa si trova a fianco dell’antica parrocchia del quartiere Albergheria, oggi, con un aspetto austero di causato dagli interventi settecenteschi. La Torre di San Nicolò è imponente, con conci di tufo squadrati che incorniciano le differenti aperture che ne alleggeriscono l’aspetto, come la splendida bifora del secondo livello. Nata come torre di difesa della città, dalla sua terrazza è possibile meravigliarsi dinanzi ad un panorama eccezionale, infatti si dispiega la vivacità delle architetture palermitane, dalle cupole barocche, agli edifici moderni, il teatro Massimo e le montagne che lo incorniciano.

● CHIESA DI SANTA MARIA DELL'AMMIRAGLIO O MARTORANA

piazza-bellini-palermo-foto-vincenzo-russo terradamare

Da Piazza Ballarò, superando Piazzetta Sette Fate, ripercorriamo una parte del Cassaro o Via Vittorio Emanuele, e, superati i Quattro Canti, si giunge alla Chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio o Martorana a Piazza Bellini.
Anch’essa, si contraddistingue per la molteplicità di stili che s’incontrano, poiché, nel corso dei secoli, fu arricchita da differenti elementi artistici e culturali.
La chiesa fu fondata nel 1143 per volere di Giorgio d’Antiochia, grande ammiraglio al servizio del re normanno Ruggero II.
All’edificio sacro, una costruzione a pianta quadrata, si accede da un portico sovrastato dal campanile. Già dall’ingresso è possibile avere un’ampia panoramica sulle varie connessioni culturali in esso presenti, nel sottocoro, difatti, troviamo le volte affrescate da Olivio Sozzi, Antonio Grano e Guglielmo Borremans. Contestualmente, possiamo ammirare due decorazioni musive, raffiguranti Ruggero II vestito da imperatore bizantino e incoronato re per mano di Gesù Cristo; e la dedicazione della chiesa alla Vergine da parte dell’ammiraglio Giorgio d’Antiochia.
In fondo, nella zona dell’abside, i mosaici della cupola, rappresentano al centro Cristo, con i quattro arcangeli e i patriarchi, mentre nelle nicchie sono ospitati i quattro evangelisti e infine, nelle volte, i rimanenti apostoli, mentre nelle absidiole un ipnotico cielo stellato.

Fornito da:

foto: Vincenzo Russo | Cooperativa Terradamare

Il progetto di rigenerazione e decoro urbano di Piazza Sette Fate, realizzato tramite il ‘Il Faro di Ballarò’ vincitore del concorso di idee sviluppato dal Comune di Palermo con il sostegno di Airbnb.

L’intervento ha  previsto:  la pedonalizzazione della piazza, l’illuminazione della torre d’acqua, la creazione di un murale realizzato dall’artista Igor Scalisi Palminteri e dedicato alla figura di Santa Chiara, l’installazione di arredi urbani e verde pubblico, l’istituzione di un punto d’incontro che faccia da riferimento per i walking tour della città.

Il progetto tecnico è stato ideato dall’architetto Maria Strano, componente del comitato promotore dell’iniziativa di rigenerazione urbana; il responsabile del comitato promotore è stato Ing. Calogero Grillo. 

Torna su